Scienza, partecipazione e nuove generazioni: la settima edizione conferma Malnisio come “centrale di scienza a portata umana”
Con oltre 3.000 presenze in quattro giorni, sale sempre esaurite e un pubblico arrivato da tutta la regione, il Malnisio Science Festival 2025 si è chiuso confermando la propria crescita e il suo ruolo di riferimento nella divulgazione scientifica e culturale del Friuli Venezia Giulia. Dal 21 al 24 novembre, la storica Centrale Idroelettrica “A. Pitter” di Malnisio si è trasformata ancora una volta in una vera e propria centrale di scienza, capace di unire rigore scientifico, partecipazione e dimensione umana del cambiamento.

Quaranta speaker da tutta Italia e dall’Europa, più di cinquanta ragazze e ragazzi volontari coinvolti nell’organizzazione e nell’accoglienza, laboratori scientifici sempre al completo e un pubblico curioso e partecipe hanno dato forma a quattro giornate intense, attraversate dal tema “(R)evolution. Sei pronto a cambiare?”. Un filo conduttore che ha accompagnato riflessioni su clima, intelligenza artificiale, medicina, fisica, economia, biologia, dati e diritti, senza separare la scienza dalla vita quotidiana e dalle grandi trasformazioni del nostro tempo.
«Abbiamo immaginato un festival capace di mettere insieme le grandi domande della scienza e la dimensione più umana del cambiamento – ha sottolineato Andrea Paroni, assessore alla Cultura, Innovazione, Energia e Gemellaggio e direttore artistico del festival –. Il pubblico non è venuto solo ad ascoltare, ma a vivere la scienza, a fare domande, a mettersi in gioco. È questo che rende Malnisio un luogo speciale».

Un risultato condiviso anche da Eleonora Gobbato, assessora al Turismo, Bilancio e Pari Opportunità e condirettrice del festival, che ha evidenziato come «anche da un piccolo borgo delle Dolomiti friulane sia possibile parlare di temi globali e contemporanei, coinvolgendo pubblici diversi e valorizzando al tempo stesso il territorio, in un percorso che guarda a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027».
L’edizione 2025 ha registrato il tutto esaurito già dalla serata inaugurale con lo spettacolo “Einstein Forever” di Gabriella Greison, e nei giorni successivi ha visto alternarsi scienziate e scienziati, divulgatori, giornalisti, filosofi e ricercatori provenienti da università ed enti di ricerca come INFN, SISSA, Area Science Park, CNR, insieme a voci del mondo della comunicazione scientifica, dell’economia e del giornalismo. Un programma multidisciplinare che ha reso la Centrale un luogo di confronto aperto, informale e accessibile.

Un tratto distintivo di questa settima edizione è stato il forte coinvolgimento delle nuove generazioni. Oltre cinquanta studenti e studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore “E. Torricelli” di Maniago hanno partecipato ai percorsi PCTO affiancando lo staff del festival, mentre la giornata conclusiva del 24 novembre è stata interamente dedicata alle scuole, con laboratori scientifici, incontri sul clima, sulla diversità e sulla cittadinanza attiva.
Accanto ai talk, grande interesse ha suscitato anche l’area espositiva della Centrale, con la possibilità di visitare gratuitamente l’ex impianto idroelettrico, la mostra immersiva “Regenerative Symphony” a cura di Area Science Park e Studio Above&Below – visitabile fino al 31 dicembre 2025 – e l’installazione “La stanza della dispercezione” della Cooperativa Sociale Itaca, dedicata alla comprensione dei disturbi cognitivi attraverso un’esperienza multisensoriale.

Il Malnisio Science Festival 2025, promosso dal Comune di Montereale Valcellina con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, si conferma così un appuntamento atteso e riconoscibile, capace di portare la scienza fuori dai luoghi convenzionali e di renderla davvero a portata umana. Un’esperienza che unisce territorio, conoscenza e partecipazione, e che continua a crescere anno dopo anno.