Sotto le Dolomiti Friulane la scienza fa rete: enti di ricerca ed università insieme al Malnisio Science Festival 2026

Presentata nel Palazzo della Regione l’ottava edizione di “CollegaMENTI. La scienza che unisce”: dal 20 al 22 novembre, nella Centrale “A. Pitter” di Malnisio, Area Science Park, le Università di Trieste e di Udine, SISSA, CNR, INFN, Scuola Superiore Sant’Anna, Fondazione Telethon e CRO di Aviano portano quasi 40 scienziati e divulgatori tra lingua naturale e artificiale, medicina e One Health, spazio, onde gravitazionali e neuroscienze, per le nuove generazioni, per il territorio e le imprese. Un appuntamento nel percorso verso Pordenone 2027 – Capitale italiana della Cultura.

Trieste, 12 ottobre 2026 – Un piccolo borgo ai piedi delle Dolomiti Friulane, la storica Centrale idroelettrica “A. Pitter”, che arrivò a illuminare Venezia, e attorno le università e i grandi enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia e d’Italia. È la formula del Malnisio Science Festival, che per l’ottava edizione sceglie un tema che è anche un metodo: “CollegaMENTI. La scienza che unisce”. Collegamenti tra saperi e territori, tra scienze e linguistica, tra la ricerca, le nuove generazioni, le comunità e le imprese.

Ed è proprio questa rete ad aver presentato oggi il programma, nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: l’Assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, il sindaco di Montereale Valcellina Renato Borghese, la vicesindaco Eleonora Gobbato e l’assessore alla Cultura Andrea Paroni, alla direzione artistica del festival, la Rettrice dell’Università degli Studi di Trieste Donata Vianelli, il Rettore dell’Università degli Studi di Udine Angelo Montanari, la Presidente di Area Science Park Caterina Petrillo, il Vice-Direttore della SISSA Nicola Gigli e Massimiliano Moscatelli, Direttore del CNR-GEO , in rappresentanza del Presidente del CNR. Il festival, in programma dal 20 al 22 novembre 2026 alla Centrale Idroelettrica “A. Pitter” di Malnisio (Montereale Valcellina, PN), è promosso dal Comune di Montereale Valcellina con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Enti di ricerca e università: i protagonisti dell’edizione 2026

A Malnisio arriva la rete della ricerca del Friuli Venezia Giulia e non solo. Area Science Park, partner di primo piano del festival, partecipa con il Direttore Generale Giorgio Graditi, il Direttore dell’Istituto Ricerca e Innovazione Tecnologica Stefano Cozzini e le ricercatrici Smritirekha Talukdar, Giuditta De Lorenzo e Mariarita de Luca– tra intelligenza artificiale, energia, idrogeno e virus. Le due università della regione salgono in cattedra con i loro rettori: Donata Vianelli, Rettrice dell’Università degli Studi di Trieste, sulle connessioni del futuro tra università, impresa e società, e Angelo Montanari, Rettore dell’Università degli Studi di Udine, su come connettere conoscenze nell’era dell’intelligenza artificiale; dall’ateneo triestino anche Sergio Agnoli, sulla creatività umana alla prova delle macchine, e Anna Gregorio, coordinatrice dell’Instrument Operation Team della missione Euclid e presidente della spin-off PICOSATS. La SISSA porta il fisico Alessandro Silva e la neuroscienziata Ambra Ferrari; il CNR quattro ricercatrici di tre istituti, Daniela Caschera (ISMN), Paola Grenni e Carolina Cruz Viggi (IRSA) e Daniela Guglietta (GEO); l’INFN Fernando Ferroni, già presidente dell’Istituto e co-direttore della Einstein Telescope Organisation, e Marco Pallavicini, membro della Giunta Esecutiva.

Ad aprire il festival, venerdì sera, sarà Gabriella Greison, fisica, scrittrice e narratrice di meccanica quantistica. Da lì il filo dei collegamenti attraversa il linguaggio, naturale e artificiale, con la linguista computazionale Daniela Vellutino (Università di Salerno), che spiegherà come si insegna una lingua a menti umane e artificiali, e con le ricerche di Ambra Ferrari sulle origini della comunicazione; la salute, nel segno dell’approccio One Health, con Paola Grenni sull’antibiotico-resistenza, il CRO di Aviano con il Direttore Scientifico Gustavo Baldassarre, Samuele Massarut, Direttore del Dipartimento di Oncologia Chirurgica e della SOC di Chirurgia Oncologica del Seno, Alessandra Bearz, Responsabile della SOS Tumori del Polmone e della Pleura, e Andrea Dassie, Direttore della SOC di Fisica Sanitaria, e la Fondazione Telethon con Giulia Detela (“La cura dei geni”) e Valentina Murelli (“La prima terapia genica non profit al mondo”); fino alle disuguaglianze raccontate da Giacomo Gabbuti (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e all’informazione scientifica con il direttore di Focus Gian Mattia Bazzoli e Maurizio Melis di Radio24.

Una scienza a portata di nuove generazioni

Il festival parte dalle scuole: venerdì 20 novembre la mattina è dedicata alle scuole secondarie di primo grado a Palazzo Toffoli e alle scuole secondarie di secondo grado partner in Auditorium. Sabato e domenica, nella Labs Area, i laboratori per bambini sono organizzati dall’IIS “E. Torricelli” di Maniago e dall’ITST “J.F. Kennedy” di Pordenone. 

I numeri

3 giornate, oltre 30 appuntamenti tra incontri, spettacoli e laboratori, quasi 40 relatori da tutta Italia e 3 spazi: Auditorium Aristide Zenari, Sala Rossa – Caffè Letterario e Labs Area. Nato nel 2017, in sette edizioni il festival ha coinvolto oltre 150 relatori e superato le 16mila presenze; nel 2025 ha raggiunto circa 3mila partecipanti, il risultato più alto della sua storia.

In allegato il comunicato completo, con le dichiarazioni istituzionali e il dettaglio del programma.

Per foto, interviste e richieste scrivere a ufficiostampa@malnisiosciencefestival.it