Malnisio Science Festival 2025: presentato il programma a Trieste

Presentato al Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il programma della settima edizione del festival che trasforma la storica Centrale di Malnisio in una “centrale di scienza”: un ponte tra sapere e futuro, tra le Dolomiti Friulane e il mondo della ricerca internazionale.

Trieste, 14 novembre 2025Dal cuore delle Dolomiti Friulane a Trieste per il festival che accende la scienza e le idee: quattro giornate di incontri, spettacoli e laboratori con 40 speaker da tutta Italia, nella cornice unica della Centrale di Malnisio, simbolo di innovazione e bellezza industriale. 

È stata presentata oggi, nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la settima edizione del Malnisio Science Festival, in programma dal 21 al 24 novembre 2025 alla Centrale Idroelettrica “A. Pitter” di Malnisio, nel Comune di Montereale Valcellina (PN).  Promosso dal Comune di Montereale Valcellina con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del progetto “Contenitori Culturali e Creativi – Montereale Valcellina: dove tutto è Centrale, il festival si conferma un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e culturale, la partecipazione civica e la valorizzazione del territorio, con il coinvolgimento di oltre 10mila visitatori e un pubblico sempre più in crescita. 

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’Assessore regionale al Lavoro, Ricerca e Università Alessia Rosolen, il sindaco Igor Alzetta, l’assessore alla Cultura, Innovazione, Energia e Gemellaggio Andrea Paroni, l’assessore al Turismo, Bilancio e Pari Opportunità Eleonora Gobbato, insieme ai rappresentanti dei partner scientifici Massimiliano Moscatelli (CNR-IGAG), Stefano Cozzini (Area Science Park) e Nico Pitrelli (SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati). 

«La scienza non è più fatta di scatole chiuse, ma dalla capacità di mettere insieme i tanti saperi scientifici, dalle scienze umane alle scienze cosiddette “dure”. La capacità di fare tutto ciò in modo interdisciplinare, come nella realizzazione del Malnisio Science Festival è già rivoluzione ed evoluzione. Al sindaco e agli assessori di Montereale Valcellina va il mio plauso. Farlo poi con un’attenzione al territorio, coinvolgendo dagli enti di ricerca scientifica alle scuole in una delle cosiddette aree interne della nostra Regione è davvero meritevole. Grazie ai colleghi assessori alla Cultura della Regione FVG che investendo risorse nel bando Contenitori Culturali Creativi sono stati lungimiranti e hanno permesso ad un’eccellenza come questa di emergere», ha affermato l’Assessore regionale al Lavoro, Ricerca e Università Alessia Rosolen, durante la conferenza stampa.  

Il sindaco Igor Alzetta ha ricordato come «la Centrale “A. Pitter”, pioniera dell’energia elettrica del primo Novecento, torna oggi a produrre una nuova energia: quella della conoscenza, dell’innovazione e della creatività. Il festival è la nostra scommessa per fare di Malnisio un centro di ricerca e divulgazione riconosciuto a livello regionale e nazionale

«Abbiamo voluto creare un programma che, grazie alla collaborazione con alcuni dei maggiori enti scientifici italiani ci ha assicurato la presenza di speaker di fama nazionale e internazionale, in grado di coprire scienza, economia e cultura a 360 gradi, declinando l’essenza stessa del cambiamento, necessaria in questo momento storico, riempiendola di senso. Lo abbiamo fatto in modo libero e indipendente grazie al sostegno della Regione  Friuli Venezia Giulia », ha dichiarato l’assessore e direttore artistico Andrea Paroni.

Per Eleonora Gobbato, assessore e condirettrice, «il Malnisio Science Festival ha presentato oggi un programma di divulgazione scientifica in chiave pop, in grado di coinvolgere pubblico da tutta la regione. Riuscire a farlo da un piccolo borgo delle Alpi friulane ci riempie di orgoglio. Dimostra come ampliare l’offerta culturale possa coinvolgere un pubblico sempre più vasto, anche in vista di Pordenone Capitale della Cultura 2027.» 

Una stretta collaborazione con i maggiori enti di ricerca scientifica italiana confermata dal Direttore Massimiliano Moscatelli, Direttore CNR – Area territoriale di Ricerca di Roma 1: “Per il terzo anno consecutivo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) partecipa al Malnisio Science Festival, rinnovando il proprio impegno nella terza missione: condividere la conoscenza scientifica con la società. Attraverso laboratori, incontri e attività divulgative, il CNR porta al Festival l’entusiasmo di ricercatrici pronte a dialogare con il pubblico e a raccontare la scienza come esperienza viva e partecipata. Un appuntamento per avvicinare grandi e piccoli al mondo della ricerca e per valorizzare la scienza come bene comune e strumento di crescita collettiva.  

Fondamentale, secondo Andrea Romanino, Direttore della SISSA, la connessione tra mondo scientifico e realtà locali come quella espressa dal comune di Montereale Valcellina. “Il Malnisio Science Festival è un esempio virtuoso di come la scienza possa dialogare con i territori, trasformando un luogo simbolico come la Centrale “A. Pitter” in un laboratorio di idee aperto a tutti. La SISSA è felice di contribuire con Quantum Dreams, un viaggio nel mondo della fisica quantistica che unisce rigore e immaginazione. Portare la ricerca avanzata sul palcoscenico della comunità significa rafforzare la fiducia nel sapere e alimentare quella curiosità che accomuna scienziati e cittadini”. 

Come ricorda Stefano Cozzini Direttore dell’Istituto di Ricerca e Innovazione Tecnologica di Area Science Park, che sarà protagonista al Malnisio Science Festival 2025, è importante condividere l’esperienza nella ricerca e nell’innovazione tecnologica. “Area Science Park offrirà al pubblico spunti e suggestioni su come affrontare il cambiamento in modo scientifico e sostenibile, avvicinando tutti alle sfide e alle straordinarie opportunità che la (R)evolution tecnologica porta con sé, spaziando da progetti che fondono arte e scienza,  discussioni e riflessioni sulle potenzialità e i costi dell’Intelligenza Artificiale”. 

Quattro giorni di (R)evolution tra scienze umane, fisica quantistica, ambiente, filosofia, medicina, narrazione e intelligenza artificiale 

Dalla fisica quantistica alla medicina, dall’intelligenza artificiale all’etica della comunicazione, il Malnisio Science Festival 2025 riunisce alcune delle voci più autorevoli della ricerca e della divulgazione scientifica italiana. Tra i protagonisti spiccano la fisica e scrittrice Gabriella Greison, il climatologo Roberto Buizza, la scienziata Antonella Viola, l’economista Carlo Cottarelli, l’astrofisico Fabio Peri, il filosofo Giovanni Boniolo, la data journalist Donata Columbro, il direttore del MUSE di Trento, Massimo Bernardi, il direttore di Wired Italia, Luca Zorloni  e la giornalista scientifica Silvia Bencivelli.

Al loro fianco, i ricercatori e le ricercatrici dei principali enti partner del festival: dalla SISSA di Trieste, con Alessandro Silva, fisico teorico e divulgatore di fama internazionale, e Andrea Romanino, direttore della scuola e tra i massimi esperti europei di fisica delle particelle, ad Area Science Park, rappresentata da Stefano Cozzini, direttore dell’Istituto di Ricerca e Innovazione Tecnologica,   Marinella Favot, Valentina De Grazia, Francesca Cuturello e Perry-James Sugden sul dialogo tra arte, scienza e sostenibilità, Alberto Cazzaniga e Alessio Ansuini sulle potenzialità dell’AI.

Insieme a loro, le scienziate del CNR e dell’INFN, come Michele Maggiore e Annalisa Allocca, protagonisti della ricerca sulle onde gravitazionali, e le ricercatrici della Fondazione AIRC e della Fondazione Veronesi, che porteranno al pubblico i temi più attuali di medicina, ambiente e innovazione. Un programma pensato per pubblici di tutte le età – dalle scuole ai professionisti, dalle famiglie ai curiosi – in cui la scienza incontra l’arte e la filosofia, per raccontare come il cambiamento possa diventare una forza collettiva di conoscenza e futuro.

Il tema scelto per l’edizione 2025, “(R)evolution. Sei pronto a cambiare?”, esplora la doppia natura del cambiamento — evoluzione e rivoluzione — e le sue molteplici declinazioni: scientifiche, tecnologiche, ambientali e sociali.   Dal 21 al 24 novembre, la Centrale Idroelettrica “A. Pitter” di Malnisio,, diventerà, quindi, un grande laboratorio di idee, esperienze e scoperte. Un luogo in cui la storia dell’energia e della tecnologia incontra la ricerca e la creatività contemporanea. L’auditorium, appena intitolato ad Aristide Zenari, pioniere della tecnica idroelettrica e simbolo dell’ingegno friulano, sarà il cuore pulsante di questa edizione.

Taglio del nastro e serata inaugurale con Gabriella Greison il 21 novembre 

Il festival prenderà ufficialmente il via venerdì 21 novembre con la serata inaugurale affidata a Gabriella Greison, fisica e narratrice di meccanica quantistica, tra le più note divulgatrici scientifiche italiane ed europee, che porterà in scena Einstein Forever, spettacolo cult che unisce teatro e scienza in un racconto brillante e accessibile a tutti. L’occasione ideale per commemorare i 100 anni della nascita della meccanica quantistica. 

Il programma di sabato 22 novembre tra opening, gender innovation, cambiamenti climatici ed economia 

Sabato 22 novembre pomeriggio la Centrale accoglierà un ricco programma di incontri tra scienza, economia, ambiente e società. Si aprirà all’Auditorium Aristide Zenari con l’Opening Regenerative Symphony, installazione multimediale e interattiva sui materiali critici e l’IA, presentata da Marinella Favot, Valentina De Grazia, Francesca Cuturello di Area Science Park e  dall’artista Perry-James Sugden dello Studio Above&Below di Londra. 

Seguiranno Fabio Peri, astrofisico, divulgatore e curatore del Civico Planetario di Milano che parlerà della vita, nascita e morte delle stelle, Gabriella Greison in una secondo spettacolo di fisica e narrazione teatrale, “Ucciderò il gatto di Schrödinger”; Roberto Buizza, fisico e climatologo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che spiegherà come conoscere davvero meteo e clima per prevederli; la scienziata e divulgatrice Antonella Viola, professoressa di Patologia al  Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova, spiegherà come la scienza abbia bisogno di “Gender Innovation”. Il pomeriggio si chiuderà con il dialogo tra l’economista Carlo Cottarelli e Andrea Paroni a proposito delle sfide economiche e sociali del nostro futuro. 

Al Caffè Letterario si alterneranno il professor Lino Ometto, presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE) che spiegherà come bisogni mutare per evolversi; Margherita Giuffrè e Maria Sole Benigni del CNR-IGAG nel racconto tra mito e scienza, il rapporto tra città e terremoti. Mentre nell’area centrale, i laboratori a cura del CNR offriranno attività esperienziali per bambini e famiglie su ciò che è vero e falso nella scienza, ecologia e tutela delle acque. 

Nell’Area Exhibition, la Cooperativa Sociale Itaca proporrà il percorso multisensoriale La stanza della dispercezioneper comprendere ciò che provano i malati di disturbi cognitivi, mentre rimarrà in esposizione fino al 31 dicembre 2025 la mostra immersiva e multimediale Regenerative Symphony” nella Sala a volte della Centrale, presentata da Area Science Park e Studio Above&Below.  

Il programma di domenica 23 novembre tra onde gravitazionali, intelligenza artificiale e divulgazione scientifica “Out of the Box”

Domenica 23 novembre sarà dedicata alle grandi frontiere della ricerca scientifica e ambientale. In Auditorium Zenari si alterneranno Carolina Cruz-Viggiani, Francesca Di Pippo e Domenica Mosca Angelucci del CNR-IRSA che spiegheranno come avviene la depurazione della risorsa indispensabile alla vita, l’acqua; Alessandro Silva professore e fisico della materia della SISSA che con Quantum Dreams trasporterà il pubblico nell’universo e nel sogno della fisica quantistica a 100 anni dalla sua formulazione.  

Toccherà a Michele Maggiore dell’Università di Ginevra e Annalisa Allocca dell’Università Federico II di Napoli, entrambi membri dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) aggiornare il pubblico su a che punto siamo con l’esplorazione dell’universo grazie all’applicazione delle onde gravitazionali.  Stefano Cozzini, direttore dell’Istituto di Ricerca e Innovazione Tecnologica di Area Science Park riporterà con i piedi per terra con la valutazione dei costi,, spesso nascosti, dell’Intelligenza Artificiale. 

Ci penserà il filosofo della scienza, Giovanni Boniolo, a portare il pubblico a riflettere sull’etica della comunicazione e l’uso e l’abuso della parola cambiamento, mentre la data journalist e attivista Donata Columbro dialogherà con Rosy Battaglia su come i dati possano favorire il cambiamento sociale e sollecitare le istituzioni. Con Massimo Bernardi, nuovo direttore del MUSE di Trento, uno dei musei scientifici più apprezzati in Italia e in Europa racconterà la grande trasformazione determinata dall’Uomo con l’Antropocene, fotografata dalle realtà museali. Sul fenomeno dell’over tourism e la visione distorta dell’Italia come un grande Luna Park, Luca Zorloni direttore di Wired Italia dialogherà con Andrea Paroni. Sarà, invece, Silvia Bencivelli, medico, giornalista scientifica e conduttrice radiofonica a stimolare il pubblico al pensiero “Out of the Box” e a chiudere la penultima giornata del festival, l’ultima aperta al pubblico adulto. 


Sempre domenica 23 novembre, ma al Caffè Letterario dal mattino alle 11.30 si alterneranno le voci della ricerca medica, scientifica e ambientale dal Friuli e da tutta Italia. Aprirà gli incontri la Dirigente Medico dell’Ospedale di Pordenone, Sara Doimo, presentando l’innovazione applicata alla cardiologia del futuro. Con Chiara Matilde Ferrari della Fondazione Veronesi si esplorerà il confine tra alimentazione e sostenibilità, mentre l’archeologa Elisa Esposito spiegherà come l’antropologia fisica ci possa far comprendere le rivoluzioni vissute dall’umanità, attraverso nuovi metodi di analisi delle ossa umane. Alberto Cazzaniga, Alessio Ansuini trasporteranno il pubblico in un viaggio nelle reti neurali e nella loro rappresentazione nel mondo. Si passerà dalla ricerca scientifica alla narrazione partecipata con Carolina Rinaldi e Paolo Giordano di LAST APS.  

Il programma di lunedì 24 novembre dedicato interamente alle nuove generazioni 

Lunedì 24 novembre, con la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “E. Torricelli” di Maniago che ha visto la folta partecipazione degli studenti con il loro percorso di PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, entrare fisicamente nella macchina organizzativa, il festival si chiuderà con una giornata interamente dedicata a ragazze e ragazzi. 

Le ricercatrici del CNR, Daniela Caschera, Anna De Meo, Alessandra Fino e Daniela Guglietta guideranno gli studenti nei laboratori Science Challenges. Seguiranno gli interventi di Luca Famoos Paolini e Lorenzo Maestripieri del webmagazine Duegradi che aiuteranno gli studenti a elaborare le emozioni e le scelte innescate dai cambiamenti climatici, a riflettere su ciò che è diversità con Andrea Tavernaro della Fondazione AIRC. Chiuderà ufficialmente il programma del Malnisio Science Festival 2025, la giornalista Rosy Battaglia, con un incontro dedicato alla rivoluzione dentro di noi, tra scienza e cittadinanza attiva.  

Spazio Mostre e ingresso libero 

Durante le quattro giornate sarà possibile visitare gratuitamente l’ex Centrale Idroelettrica E. Pitter, sede dell’omonimo museo, la mostra immersiva di Area Science Park, Regenerative Symphonyche rimarrà aperta al pubblico fino al 31 dicembre 2025  e l’installazione La stanza della dispercezione” della Cooperativa Sociale Itaca. L’ingresso al Malnisio Science Festival 2025 è gratuito, previa registrazione da fare in loco.

Un progetto di rete

Il festival è ideato e organizzato dal Comune di Montereale Valcellina con la direzione artistica di Andrea Paroni ed Eleonora Gobbato, e realizzato con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso il bando Contenitori Culturali Creativi 2022-2024

Collaborano CNR Area Territoriale Roma 1, Fondazione AIRC, Duegradi, Studio associato Eupolis, Associazione Tandem, Pordenone Turismo, con la educational partnership dell’Istituto di Istruzione Superiore “E. Torricelli” di Maniago.

Il Malnisio Science Festival 2025 gode del patrocinio di SISSA, INFN, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, CICAP, Fondazione Umberto Veronesi, Società Italiana di Biologia Evoluzionista (SIBE), Area Science Park, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, CNR-IGAG, e fa parte del percorso Pordenone 2027 – Verso la Capitale Italiana della Cultura.

Con la media partnership del Gruppo Nord Est Multimedia e del Messaggero Veneto