Possono le tre intelligenze, umana (ricerca, competenze), naturale (materiali), e artificiale, lavorare insieme per risolvere una delle più complesse sfide della trasformazione digitale e verde?
È questa la challenge che Area Science Park, partner di MEET Digital Culture Center di Milano, ha lanciato nell’ambito del più ampio progetto europeo S+T+ARTS, per selezionare un progetto artistico in grado di tradurre e interpretare il paradosso della cosiddetta twin transformation, ovvero la sempre maggiore necessità di disporre di materiali e minerali rari e critici per la realizzazione di microchip, batterie, così come di strumenti e tecnologie per l’energia rinnovabile (pannelli solari, fotovoltaici, turbine eoliche, etc.).
Eppure, camminiamo e viviamo in “città miniere” (urban mining), ricche di questi materiali, il cui riciclo o estrazione, però, richiede impatti ambientali importanti. Come uscire da questo circolo vizioso?
Regenerative Symphony è l’installazione audiovisiva interattiva nata dalla residenza artistica realizzata presso Area Science Park e creata da Daria Jelonek e Perry-James Sugden dello Studio Above&Below di Londra.
L’opera utilizza un modello di intelligenza artificiale per generare l’installazione, basandosi su dati di monitoraggio delle materie prime critiche (critical raw materials) e sull’analisi di mercato della regione settentrionale dell’Italia.
Durante l’incontro, che di fatto inaugura la mostra, verrà raccontata l’esperienza della residenza artistica e il frutto della collaborazione e della contaminazione tra gli artisti e i ricercatori.
Per saperne di più leggi l’approfondimento sul sito di Area Science Park
