13 ottobre 2026 – Un piccolo borgo ai piedi delle Dolomiti Friulane, una centrale idroelettrica simbolo della storia industriale del territorio e una rete di università e grandi istituzioni scientifiche che continua a crescere. È da qui che riparte il Malnisio Science Festival, presentato ieri, 12 ottobre, nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a Trieste.
L’ottava edizione, in programma dal 20 al 22 novembre 2026 alla Centrale Idroelettrica “A. Pitter” di Malnisio, a Montereale Valcellina (PN), avrà come tema “CollegaMENTI. La scienza che unisce”: un invito a scoprire le relazioni tra discipline, persone e territori, tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società.
Le istituzioni e il mondo della ricerca insieme per Malnisio
Alla presentazione sono intervenuti Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia; Renato Borghese, sindaco di Montereale Valcellina; Eleonora Gobbato, vicesindaco, e Andrea Paroni, assessore alla Cultura, entrambi alla direzione artistica del Festival.
Particolarmente significativa la partecipazione dei vertici delle principali istituzioni universitarie e scientifiche: Donata Vianelli, rettrice dell’Università degli Studi di Trieste; Angelo Montanari, rettore dell’Università degli Studi di Udine; Caterina Petrillo, presidente di Area Science Park; Nicola Gigli, vicedirettore della SISSA, e Massimiliano Moscatelli, direttore del CNR-GEO, in rappresentanza del presidente del CNR.
Una presenza che testimonia la capacità del Festival di creare collegamenti tra le istituzioni scientifiche e un territorio lontano dai grandi centri urbani, ma sempre più protagonista nella diffusione della cultura scientifica.
Il genius loci della Centrale e il valore dei territori
La Centrale di Malnisio, un tempo luogo di produzione e distribuzione dell’energia, è oggi uno spazio di incontro e condivisione della conoscenza. Un’identità che rispecchia pienamente il tema scelto per il 2026.
Come ha sottolineato l’assessore regionale Alessia Rosolen durante la conferenza stampa: «Ci sono luoghi che, per il loro stesso genius loci, sembrano destinati a diventare contenitori di bellezza e cultura. La Centrale di Malnisio a Montereale Valcellina è uno di questi. Il merito di questa iniziativa è anche di due giovani amministratori che hanno saputo cogliere un’opportunità e trasformare un luogo apparentemente remoto in un punto di riferimento per la divulgazione scientifica».
Per il sindaco Renato Borghese, ospitare il Festival nella Centrale «significa dare forma concreta al dialogo tra passato, presente e futuro».
La divulgazione scientifica come cultura condivisa
Sul valore della divulgazione si sono soffermati i rappresentanti di università ed enti di ricerca. Per il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari «la scienza è interessante già di per sé: non ha bisogno di essere raccontata in modo misterioso o spettacolare. La vera sfida è fare in modo che la cultura scientifica diventi parte della cultura condivisa, accessibile a tutti». La rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli ha sottolineato l’importanza di «avvicinare le nuove generazioni alla scienza e costruire insieme le connessioni del futuro».
Per la presidente di Area Science Park Caterina Petrillo, i festival scientifici creano uno spazio «dove la conoscenza specialistica si trasforma in patrimonio collettivo e la complessità in ispirazione». Il vicedirettore della SISSA Nicola Gigli ha parlato di «un ponte tra la ricerca di frontiera e le comunità del territorio». Massimiliano Moscatelli ha ricordato che il CNR partecipa al Festival per il quarto anno consecutivo, con l’impegno di «rendere la scienza un patrimonio condiviso e accessibile a tutti».
Una rete di ricerca: chi porta la scienza a Malnisio
Il programma 2026 attraversa alcuni dei temi più attuali della ricerca: intelligenza artificiale, neuroscienze, linguaggio, medicina e One Health, onde gravitazionali, spazio, sistemi energetici, innovazione e divulgazione scientifica. A costruirlo è una rete di atenei ed enti di ricerca.
Ad aprire il Festival, venerdì 20 novembre, sarà Gabriella Greison, fisica, scrittrice e narratrice di meccanica quantistica, con La lunghezza d’onda della felicità. Tornerà sabato con Scintille, dedicato alla fisica dei sistemi complessi. Maurizio Melis di Radio24 accompagnerà il pubblico tra innovazione, transizioni e nuove connessioni, mentre Gian Mattia Bazzoli, direttore di Focus, affronterà il rapporto tra scienza, divulgazione e informazione nell’epoca dei social e dell’intelligenza artificiale.
Area Science Park partecipa con il Direttore Generale Giorgio Graditi, il Direttore dell’Istituto Ricerca e Innovazione Tecnologica Stefano Cozzini e le ricercatrici Smritirekha Talukdar, Giuditta De Lorenzo e Mariarita de Luca, tra intelligenza artificiale, dati, energia, idrogeno e virus. Le Università di Trieste e di Udine saranno protagoniste domenica 22 novembre con i loro rettori: Donata Vianelli sulle connessioni tra università, impresa e società, Angelo Montanari sul ruolo dell’università e della formazione nell’era dell’intelligenza artificiale. Dall’ateneo triestino intervengono anche Sergio Agnoli, sulla creatività umana alla prova delle macchine, e Anna Gregorio, che racconterà come lo spazio connetta ricerca, innovazione e impresa.
La SISSA sarà presente con il fisico Alessandro Silva e la neuroscienziata Ambra Ferrari, mentre il CNR porterà quattro ricercatrici di tre istituti: Daniela Caschera (CNR-ISMN), Paola Grenni e Carolina Cruz Viggi (CNR-IRSA) e Daniela Guglietta (CNR-GEO), dalla serendipity dell’innovazione all’antibiotico-resistenza, dalle reti batteriche alle geoscienze. L’INFN schiera Fernando Ferroni, già presidente dell’Istituto, con l’Einstein Telescope e le nuove frontiere dell’osservazione dell’Universo, e Marco Pallavicini con la storia del neutrino. Sul fronte della salute intervengono il CRO di Aviano, con la ricerca oncologica, e la Fondazione Telethon, con le terapie geniche. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa porta l’Italia delle disuguaglianze di Giacomo Gabbuti e lo spettacolo di chiusura “Un violino nei sogni di Turing”. Con la linguista Daniela Vellutino dell’Università di Salerno si parlerà di come si insegna una lingua a menti umane e artificiali.
Scienza e nuove generazioni: il Festival comincia dalle scuole
Il primo appuntamento dell’edizione 2026 sarà dedicato proprio alle nuove generazioni. Venerdì 20 novembre, tra Palazzo Toffoli e la Centrale “A. Pitter”, studentesse e studenti incontreranno ricercatrici, ricercatori e divulgatori per esplorare le sfide dell’acqua, la visione binoculare, l’innovazione, l’intelligenza artificiale e la terapia genica.
«Coinvolgere i ragazzi significa non soltanto avvicinarli alla scienza, ma offrire loro strumenti per leggere la realtà», ha sottolineato la vicesindaco Eleonora Gobbato.
Sabato e domenica torneranno inoltre i laboratori per bambini, realizzati con il coinvolgimento dell’IIS “E. Torricelli” di Maniago e dell’ITST “J.F. Kennedy” di Pordenone.
Una rete che guarda al futuro
Promosso dal Comune di Montereale Valcellina, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Malnisio Science Festival giunge alla sua ottava edizione dopo aver coinvolto, negli anni, oltre 150 relatori e registrato più di 16.000 presenze, circa 3.000 delle quali nel 2025.
Il Festival si inserisce nel percorso verso Pordenone 2027 – Capitale italiana della Cultura. Come ha spiegato l’assessore Andrea Paroni, la rete costruita con università, enti di ricerca ed eccellenze del territorio dimostra che «la cultura scientifica può farsi motore di coesione e di crescita diffusa».
Dal 20 al 22 novembre la Centrale di Malnisio tornerà così a essere un luogo in cui la conoscenza circola, le idee si incontrano e le connessioni diventano nuove opportunità per il territorio.
Malnisio Science Festival 2026 – “CollegaMENTI. La scienza che unisce”
20–22 novembre 2026
Centrale Idroelettrica “A. Pitter” – Malnisio, Montereale Valcellina (PN)
Ingresso gratuito
Il programma completo, il comunicato stampa ufficiale, le dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali e scientifici sono disponibili nella sezione Stampa del sito.
www.malnisiosciencefestival.it
